Il Parroco

Sito ufficiale delle Parrocchie di Ghiffa e dell'Oratorio Nuova Realtà

IL PARROCO

DON ANGELO NIGRO

Biografia in pillole

Nato ad Arona il 1 novembre 1971, è stato ordinato sacerdote il 14 giugno 1996.

 

Ha svolto il suo ministero sacerdotale per otto anni come viceparroco di San Vittore in Verbania Intra (responsabile del Circolo San Vittore) e per altri nove anni come responsabile del progetto giovanile Nuova Realtà, delle parrocchie di Bèe, Vignone, Arizzano e Prememo; è insegnante presso l'Istituto I.T.I. Cobianchi di Verbania.

 

Autore di quattro libri (cliccare qui). da marzo 2013 è Parroco delle parrocchie di San Maurizio della Costa in Ghiffa, Santa Croce in Ghiffa, San Lorenzo in Cargiago.

L’amico Angelo

 

(dalle parole di Paolo Tosi presenti nel libro "Valeu" (2012) scritto a quattro mani)

 

"Dai Tosi, perché non scriviamo un libro insieme, noi due, un libro con appunti di viaggi” mi disse don Angelo alcuni mesi orsono. In realtà fui io a lanciare il sasso nel suo.. stagno.

Don Angelo è così: comunicativo, determinato, istintivo, talvolta insofferente, ed allora comincia ad agitare le gambe e parla fitto fitto, si fa serio, si accompagna con qualche gesto rapido delle mani e guarda lontano incrociando il tuo sguardo soltanto durante le pause.

Ma il giorno in cui mi chiese di scrivere un libro insieme era, come quasi sempre gli capita di essere, creativo e desideroso di condividere con me una passione che ci accomuna. quella dei viaggi al reciproca abitudine ad annotare, su taccuini di fortuna, sensazioni afferrate al volo, in diretta, e messe nero su bianco senza lasciarle depositare per non correre il rischio che il tempo, o gli scherzi della memoria, le possano in alcun modo deformare o alterare.

 

Da una decina d’anni conosco, frequento e sono amico del Don, come lo chiamano i più giovani. Da principio lo spiavo durante qualche messa rubata a San Vittore quando la domenica, di tanto in tanto, risalivo controcorrente, come un timido salmone, la navata della basilica per ascoltare la voce di quel giovane sacerdote capace di parole e riflessioni che, finalmente, non mi lasciavano per nulla indifferente.

 

Dieci anni durante i quali si è andato formando anche un gruppo (Nuova Realtà) di persone eterogeneo quanto basta. Con lui abbiamo imparato a condividere esperienze che hanno nutrito lo spirito. Dai momenti pastorali, a quelli più conviviali. Durante i nostri viaggi ho imparato che si può uscire di casa, staccandosi dai iaceri, dalla pigrizia e dalle abitudini individuali, per crescere insieme, per condividere, per fare comunità e per camminare per le vie del mondo usando testa, cuore e gambe.

Grazie ad Angelo ho compreso come dietro ad ogni suo viaggio si spinge verso nuove, e talvolta faticose, peregrinazioni.

Alcuni di questi momenti li abbiamo condivisi, ed in questo libro vi sono tracce evidenti del “contagio” a tal punto che, anche durante i viaggi ai quali non ho potuto ragionevolmente prender parte, esiste ormai una sorta di complicità, di adesione a distanza, che mi rende comunque spiritualmente partecipe alla sua esperienza.

 

È capitato per esempio nel 2010 in occasione della sua trasferta in Ecuador, allorché - seppur anche per la concomitante presenza di mia figlia Erica tra i ragazzi che lo accompagnavano - mi sono sentito permanentemente con loro durante quelle tre settimane.

Mia nonna Carolina amava dire di Papa Giovanni XXIII “L’è propri un strusùn, l’è sèmper in gìir!” e delle volte quando mi dicono che Don Angelo è in viaggio, ripenso a quelle parole e mi viene da sorridere.

 

Oggi mi sento davvero orgoglioso di aver preso parte a questa avventura letteraria con l’amico Angelo, dando corpo ad un proponimento che ance per essere condiviso con voi tutti, che altrimenti non avrebbe avuto alcun senso per denudare i preziosi e segreti appunti scarabocchiati sui nostri taccuini.

 

Non so, cari lettori, come valuterete questo inedito progetto. In ogni caso dovete tenere sempre presente che il ricavato dalle vendite di questo libro andrà interamente a finanziare qualche iniziativa umanitaria in uno di quei Paesi in cui la “finanziaria” non spaventa alcuno. Chi non ha nulla, chi aspetta la pioggia per mesi ed anni, non può neppure subire tagli. Grazie a Dio per la solidarietà ci cono ancora uomini ed istituzioni, religiose e non, che non tremano di fronte alla crisi economica e seguitano a sostenere progetti per aprire un ospedale, una scuola, un nuovo pozzo, un orto e per portare umanità e speranza laddove si soffre ancora per la mancanza dei più elementari bisogni a causa delle carestie, della fame, delle malattie, della violenza che la povertà genera e delle guerre che ?noi? alimentiamo nella beata indifferenza di chi anela soltanto a trarne lucrosi profitti.

 

Se lassù esiste davvero qualcuno in grado di perdonare tutto questo, deve essere per forza un grandissimo Dio.

0323 59189

(casa parrocchiale)

donangelo@parrocchiaghiffa.org

 

sito online dall'inizio dell'anno liturgico 2013-2014: pubblicato il 3 dicembre 2013, memoria di San Francesco Saverio, patrono delle missioni